Interviste

Ivan Dalle Ave: “I Newts sono ben più che una squadra sportiva”

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ASIAGO – Le Salamandre di Coach Stefani abbandonano il sogno Final Six dopo aver sfiorato il passaggio del turno nel weekend di Coppa Italia appena trascorso. Due giorni di grande hockey, dove l’Asiago Newts ha sorpreso ed incantato tutti, dimostrando ancora una volta le potenzialità di questo gruppo, in grado di competere con tutte le realtà del massimo Campionato.

Dopo le vittorie rimediate contro Asiago Vipers (5-2, nel primo storico derby) e Mammuth Roma (4-3, agli Shoutout), le Salamandre hanno dovuto cedere il passo, a causa anche dei molteplici infortuni, contro la formazione piemontese di Monleale (2-5) prima, e poi nel re-match contro i cugini altopianesi (4-7), valido per accedere al turno successivo.

Un esperienza che, nonostante l’epilogo, rafforza le consapevolezze di questa grande “famiglia”, come ci racconta Ivan Dalla Ave, storico portiere della formazione vicentina.

Inizio di stagione scoppiettante per l’Asiago Newts. Prima il trionfo nei Quarti di Finale di Coppa italia, poi l’accesso alla Final Six mancato per un soffio. Puoi raccontarci le tue sensazioni dopo questo intenso weekend?

“Tanta gioia con un retrogusto però di amarezza. Per noi uno straordinario sabato di grande hockey e, citando il nostro coach Stefani,  è merito di un gruppo affiatato e di due portieri che nonostante la non più giovane età riescono a dimostrare grandi cose. Per cui anche se un giorno dovessimo giocare in serie A potremmo forse dire la nostra. L’amarezza (sportiva) è per un domenica nera. Causata da infortuni e sconfitte subite solo negli ultimi minuti, anche se abbiamo ancora dimostrato di competere ad alti livelli. Essere a 5 min. dalla fine  2 a 2 contro Monleale che punta ad  entrare nelle semifinali scudetto, ci ha fatto capire tante cose. Così come la sconfitta nella finale per il 3º e 4º posto, dove stanchezza e assenze pesanti hanno contribuito a cedere il passo ai più giovani Vipers. Ma i Newts sono questo, nel bene e nel male..”

Tra le note più liete, spicca la vittoria del primo “storico” derby contro i cugini dell’Asiago Vipers (che hanno trovato vendetta, poi, in Semifinale). Che partita è stata?

“Grandi emozioni, considerando che il 90% della squadra aveva già giocato nelle squadre senior dei Vipers (A, A2, B) e che la nostra squadra è nata proprio come una “costola” dei Vipers. Le giovani Viperette temevano l’esperienza della nostra squadra, e si intravedeva in loro una certa tensione, poi trasportata sul campo. Per noi è stato un punto di arrivo, per loro il contrario…forse è anche per questo che la rivincita è andata a loro. Il primo derby però rimarrà marchiato a fuoco nei cuori di tutti i Newts! Sono state 2 partite dove comunque ha vinto lo sport, e questo ci teniamo a sottolinearlo”.

In estate, diversi nuovi arrivi hanno rinforzato la rosa, peraltro già competitiva nella passata stagione. Chi, tra i volti nuovi, secondo te, potrà risultare decisivo nella stagione dei Newts?

“La risposta più scontata sarebbe dire Cristiano “Dido” Sartori, ottimo giocatore e non trascuriamo anche ottimo allenatore. Ma credo che la vera marcia in più sia stata la riconferma del gruppo: i prestiti sono stati rinnovati (Valente, Agerde, Tessari, Rigoni ecc…) e dei “vecchi” nessuno ha abbandonato, nonostante età, lavoro, figli in arrivo, figli appena nati e acciacchi vari…”.

Oltre alle capacità tecniche, i Newts si sono sempre contraddistinti per l’unione e l’amalgama del gruppo, anche al di fuori della pista. Pensi sia questo il vero segreto?

“Assolutamente si. Senza questo spirito di unione questa squadra non sarebbe mai stata fondata. Ci autogestiamo al 100%, e giochiamo per divertirci. Poi in campo si gioca per vincere, da sempre, dando il massimo, ma non dimentichiamo mai che siamo partiti come gruppo di amici e negli anni abbiamo ancora di più consolidato questa unione. I Newts sono ben più che una squadra sportiva: ci vediamo spesso anche fuori dall’ambiente hockeystico, con fidanzate, mogli e figli. Le goliardate per esempio che potete vedere spesso sul nostro sito e sui nostri social network la dicono lunga sull’umore che regna in spogliatoio. Il termine, peraltro già coniato, “Famiglia Newts”, rispecchia in pieno quello che siamo”.

Dando uno sguardo alle partecipanti del Campionato nazionale di Serie B, che stagione ti aspetti?

“Dal primo week-end di Coppa Italia noi tutti siamo rimasti sorpresi in positivo dalle squadre romane. Conoscevamo i loro allenatori, e si vede che stanno facendo un ottimo lavoro, considerando la non longeva tradizione hockeystica laziale. Per il resto credo che sarà un Campionato condizionato dalle lunghe trasferte e (parlo in primis per noi) dal numero di giocatori che di volta in volta vi potranno partecipare. Un campionato a 6 squadre (sto scoprendo l’acqua calda) non piace a nessuno, però è l’anticamera della serie A e i Newts questa occasione non se la vogliono far sfuggire!”.

Photo Credits: Cv Skating

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